Usucapione in Mediazione

Usucapione in Mediazione

 

Fino a pochi anni fa l’unico modo per poter trascrivere l’usucapione di un bene immobile era ottenere una sentenza dichiarativa dal Giudice. 

Dal settembre 2013, invece, il “decreto del fare” ha reso possibile far trascrivere l’usucapione di un immobile anche tramite un cosiddetto “negozio di accertamento”, ovvero un accordo fra le parti che “accerta” l’intervenuta usucapione del bene. 

Per essere trascrivibile l’accordo di conciliazione, oltre a essere sottoscritto dalle parti, dal mediatore e dai rispettivi legali, dovrà contenere l’autentica delle firme da parte di un pubblico ufficiale autorizzato.

Pertanto per il completamento del verbale di conciliazione che accerta l’usucapione sarà necessario l’ausilio di un notaio che provveda ad autenticare le firme.

Ebbene, il procedimento per l’accertamento dell’usucapione con mediazione oltre ad essere più snello e veloce è anche molto più economico.

Infatti, a differenza del procedimento in Tribunale, l’accordo di mediazione è interamente esente dal pagamento dell’imposta di registro per valori dell’immobile fino a € 50.000. 

Con l’accordo di mediazione le imposte si pagano solo sull’eccedenza di € 50.000 e il valore preso per il calcolo è, normalmente, quello catastale. 

Inoltre trattandosi di un valore certo, non si è soggetto ad accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Oltretutto una mediazione per l’accertamento dell’usucapione il più delle volte dura da tre a quattro settimane, invece una causa di accertamento dell’usucapione in Tribunale può durare anni. 

La rapidità del procedimento di mediazione rende i costi di assistenza legale molto più contenuti.

Esistono casi in cui, però, la via della mediazione non è possibile, ovvero:

– immobile con abusi edilizi gravi (non sanabili): in questo caso non è possibile, per il notaio, autenticare il verbale di accordo, e quindi la mediazione non può andare a buon fine;

– immobile intestato a persona deceduta, con gli eredi sconosciuti, oppure che hanno rifiutato l’eredità: in questo caso non è possibile accertare l’usucapione con un accordo, mancando gli intestatari che lo possano sottoscrivere.

– immobile intestato a persona deceduta da molti decenni, con numerose successioni non effettuate: in questo caso prima che gli eredi possano sottoscrivere l’accordo devono essere effettuate tutte le successioni, con i relativi costi.

REQUISITI:

– gli aventi diritto sull’unità da usucapire devono essere tutti concordi nel riconoscere l’avvenuta usucapione;

– il giorno fissato per l’incontro di mediazione tutti gli intestatari del bene da usucapire devono essere presenti personalmente o tramite procura speciale notarile;

– in caso di morte di un intestatario del bene da usucapire è necessario verificare se sia stata presentata la denuncia di successione;

– inesistenza di gravami sul bene da usucapire;

– reperibilità degli intestatari del bene da usucapire;

– l’assistenza di un avvocato per ogni parte in mediazione;

– presenza di un notaio;

– avere i riferimenti catastali completi dell’immobile da usucapire.

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